Coldiretti Emilia Romagna News - Coldiretti Emilia Romagna http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/ Thu, 24 May 2018 13:03:47 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/ 60 SALUTE: +1,6 ANNI DI VITA IN UN DECENNIO CON DIETA MEDITERRANEA Nell’ultimo decennio gli italiani hanno guadagnato 1,6 anni di vita. Un dato che, comunica Coldiretti Emilia Romagna sulla base dei dati Istat, fa salire la speranza di vita a 82,8 anni (85 per le donne e 80,6 per gli uomini). Si tratta – sottolinea Coldiretti regionale – di un consistente aumento rispetto alla media di 81,2 anni di dieci anni fa (83,9 per le donne e 78,6 per gli uomini) tanto che l’Italia si è collocata nel 2016 ai vertici della classifica “Bloomberg Global Health Index” su 163 Paesi per la popolazione maggiormente in salute e sana a livello mondiale. Un risultato – informa Coldiretti Emilia Romagna – dovuto alla decisa svolta salutistica degli italiani a tavola che ha portato alla riscoperta della dieta mediterranea, che nel fine settimana del 26 e 27 maggio sarà il tema dei mercati di Campagna Amica in Emilia Romagna. Il 2017 – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – ha fatto registrare la più alta presenza di frutta e verdura sulle tavole degli italiani dall’inizio degli anni 2000 ad oggi, con un incremento, secondo rilevamenti Ismea, del +4,3% di frutta fresca e +4% di ortaggi, con una punta del +9,7% per la frutta secca. A spingere la domanda – spiega Coldiretti Emilia Romagna – è un cambiamento degli stili di vita che ha fatto lievitare la domanda di cibi più genuini, ricchi di microelementi utili alla salute, antiossidanti, utili nella prevenzione di molte patologie, come appunto l’ortofrutta di cui è consigliato un consumo di almeno 5 porzioni al giorno. La dieta mediterranea fondata principalmente su pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari ha consentito – sottolinea Coldiretti regionale – di conquistare valori record nella longevità. Il ruolo della dieta mediterranea per la salute è stato riconosciuto da numerosi studi scientifici ed anche dall’iscrizione nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco avvenuta il 17 novembre 2010. L’apprezzamento mondiale per la dieta mediterranea - conclude Coldiretti - si deve agli studi dello scienziato americano Ancel Keys che per primo ne ha evidenziato gli effetti benefici dopo aver vissuto per oltre 40 anni ad Acciaroli in provincia di Salerno. Nei mercati di Campagna Amica dell’Emilia Romagna sabato 26 e domenica 27 maggio oltre alla vendita dei prodotti principali della dieta mediterranea (frutta, verdura, pane integrale, latticini, olio extravergine d’oliva) ci sarà una esposizione di prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna che vengono bocciati dalla cosiddetta “etichetta semaforo”, un sistema di etichettatura sempre più diffusa in Europa, che boccia l’85% dei prodotti della dieta mediterranea, a partire dall’olio d’oliva e dal Parmigiano Reggiano, mentre promuovono le bevande gassate. MERCATO CAMPAGNA AMICA EMILIA ROMAGNA PROVINCIA   INDIRIZZO   DATA E ORA     BOLOGNA   Giardini Margherita   Sabato 26 e domenica 27 maggio, ore 15,00 – 23.00   Mostra "Dieta mediterranea a rischio": con etichettatura a semaforo. Pic-nic a base di frutta di stagione.   REGGIO EMILIA   Piazza Fontanesi   Sabato 26 maggio, ore 10.00 – 13.00   Mostra “dieta mediterranea a rischio”: etichette semaforo e prodotti Dop. Degustazioni di olio evo, ricette della dieta mediterranea   MODENA   Largo San Francesco   Domenica 27 maggio, ore 10.00 – 13.00   Mostra prodotti dell'Emilia Romagna a rischio etichettatura a semaforo   http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/salute-1-6-anni-di-vita-in-un-decennio-con-dieta-mediterranea.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118628580 Thu, 24 May 2018 13:03:47 GMT EPACA EMILIA ROMAGNA: RINNOVARSI PER VINCERE LE SFIDE DEL FUTURO Cambiare per essere sempre più efficienti nel rispondere alle esigenze della società. È questo l’obiettivo della nuova Epaca, l’ente della Coldiretti per i servizi alla persona che da più di 60 anni garantisce informazioni, consulenze e servizi in materia di previdenza e assistenza, diritto di famiglia e successione, mercato del lavoro, assistenza sanitaria, prestazioni sociali legate al reddito. È quanto emerso a Bologna all’incontro di tutti gli operatori Epaca dell’Emilia Romagna con il presidente nazionale Tulio Marcelli e con il direttore generale, Leo Fiorito, per parlare dell’Epaca del futuro. Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna sottolineando che in un momento di grandi cambiamenti sociali, anche l’Epaca dovrà strutturarsi per valorizzare al meglio la grande qualità del suo lavoro e la sua capillarità a livello regionale e nazionale. Costruire l’Epaca del futuro – è stato detto all’incontro – significa consolidare quella presenza sul territorio che oggi fa dell’Epaca il primo Patronato in Italia del lavoro autonomo e per l’assistenza Inail, con 627 uffici e più di duemila tra operatori e consulenti. In un momento in cui il pubblico si sta ritirando dai servizi alla persona – hanno detto i massimi dirigenti dell’Epaca – bisogna essere pronti a incrementare le attività fondamentali al servizio del cittadino. Sulla scia del ruolo di Coldiretti, che ha saputo trasformarsi da sindacato d’impresa a forza sociale che guarda agli interessi di tutti i cittadini, anche l’Epaca – è stato detto – deve guardare alle esigenze di tutta la società, rafforzando i suoi servizi avendo come punto di riferimento la persona e i suoi bisogni. A tal fine, all’incontro è stata lanciato un importante programma di formazione che accompagni tutti gli operatori verso il futuro. http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/epaca-emilia-romagna-rinnovarsi-per-vincere-le-sfide-del-futuro.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118595800 Wed, 23 May 2018 10:02:33 GMT BUROCRAZIA: EMILIA ROMAGNA, CORVI E STORNI SENZA FRENO SU FRUTTA PRIMAVERILE La pazienza degli agricoltori è ormai al limite per lo scempio che storni e corvi stanno facendo sulla frutta primaverile nei campi dell’Emilia Romagna. Anche quest’anno i danni di questi uccelli rischiano di avviarsi sulla strada dello scorso anno quando i danni complessivi dei due tipi di uccelli hanno superato i 150 mila euro. È quanto afferma Coldiretti Emilia Romagna, che ha chiesto alla Regione di sollecitare l’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ad approvare i piani di controllo di questi dannosissimi uccelli. Mentre i vecchi piani di controllo provinciali che scadono a giugno o sono scaduti (secondo le province) appaiono ormai inadeguati, la Regione – informa Coldiretti Emilia Romagna – ha provveduto a redigere per tempo il piano regionale di controllo per gli storni, che però non può essere applicato senza il benestare dell’Ispra, che non è ancora arrivato. I tempi burocratici – denuncia Coldiretti regionale – non sono però compatibili con i tempi dell’agricoltura. Infatti sono in maturazione specie di frutta particolarmente prediletta da corvidi e storni, come le ciliegie, le susine, le albicocche, le fragole, ma anche colture estensive come il grano. Si tratta di colture ad alto valore aggiunto e ad alta manodopera, la cui perdita significa mettere a rischio il reddito e l’occupazione delle imprese. Le aziende agricole – spiega Coldiretti – sono penalizzate da due fattori: il primo è la difficoltà di contenere la sempre più rapida diffusione di questi uccelli, che si contano ormai in termini di milioni di esemplari; il secondo è la difficoltà ad ottenere i risarcimenti dagli enti pubblici, che hanno ancora tempi troppo  lunghi. Quello dei danni alle colture agricole da corvidi e storni è un problema da affrontare concretamente e senza rallentamenti burocratici – afferma Coldiretti Emilia Romagna – i cosiddetti interventi di prevenzione (reti di protezione, sagome di falco, ultrasuoni, detonatori temporizzati, nastri riflettenti) finanziati dalla Regione per ammissione della stessa amministrazione regionale, si sono rivelati insufficienti in quanto – spiega Coldiretti – producono un effetto dissuasivo temporaneo e molto limitato nel tempo. L’efficacia infatti si esaurisce rapidamente dando origine a forme di assuefazione basata sulla mancanza di esperienze negative successive all’allarme. Nonostante la comprovata inadeguatezza, l’agricoltore che ha subito un danno ha diritto al risarcimento solo se ha messo in atto questi sistemi. Per questo conclude Coldiretti è necessario avviare subito i piani di controllo a queste specie di uccelli e snellire gli interventi di risarcimento per le aziende danneggiate ed evitare così la perdita di valore aggiunto dell’agricoltura in Emilia Romagna. http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/burocrazia-emilia-romagna-corvi-e-storni-senza-freno-su-frutta-primaverile.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118421027 Fri, 18 May 2018 10:03:22 GMT AGRICHEF A LEZIONE DI TRADIZIONE GASTRONOMICA CONTADINA SULLE ORME DI PELLEGRINO ARTUSI “Dal campo alla tavola con gusto e autenticità”. E’ questo il tema del corso di formazione per agrichef destinato ai titolari degli Agriturismi di Campagna Amica, marchio di qualità promosso dall’associazione Terranostra, in programma dal 15 al 18 maggio a Casa Artusi di Forlimpopoli (FC), il tempio della tradizione gastronomica italiana e romagnola. Durante i quattro giorni, tra lezioni teoriche e pratiche, i partecipanti intraprenderanno un percorso volto a valorizzare in cucina le eccellenze dell’agricoltura del territorio e le produzioni aziendali, “obbligo tassativo” per una ristorazione agrituristica DOC. La formazione consentirà agli agrichef di misurarsi con le ricette tradizionali della cucina contadina e locale, quelle alle quali anche Pellegrino Artusi si è ispirato per dar vita a ‘La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene’, testo contenente la bellezza di 790 ricette pubblicato nel 1891 e divenuto pietra miliare della cultura gastronomica italiana. Gli iscritti potranno, inoltre, approfondire la conoscenza delle materie prime a km0 e la loro stagionalità, elementi che anche il famoso scrittore e gastronomo considera centrali nelle proprie ricette che pescano dalle produzioni agricole del territorio e dalla tradizione contadina romagnola: pensiamo ad esempio, sempre con un occhio alla stagionalità e alle primizie di questi giorni in cui gli agrichef si cimenteranno con le lezioni in aula, alle fragole, ingrediente fondamentale della sua celebre ‘gelatina di fragole in gelo’ o ancora agli asparagi, ‘erbaggio prezioso’ – diceva il gastronomo – da accompagnare lessato e soffritto alla salsa bianca con rosso d’uovo, farina, aceto e burro. Sempre restando nel campo delle tipicità di Romagna troviamo altre produzioni Dop e Igp spesso inserite dall’Artusi tra gli ingredienti per le sue ricette: dalle pesche in conserva allo scalogno caramellato col quale insaporiva le costolette d’agnello o ancora il ‘cacio raviggiolo’, ingrediente base dei suoi cappelletti all’uso di Romagna. Il corso di formazione sarà, dunque, anche un viaggio alla scoperta di abbinamenti e tecniche di cottura, indispensabili per ottenere il massimo da materie prime alle volte povere, ma preziosissime e anche per accrescere la certificazione dell’Agriturismo di qualità, meta prescelta per pranzi e cene nel solo 2017 da oltre 3 milioni di turisti giunti in Emilia-Romagna. Il corso ha inoltre lo scopo di innovare le tecniche di cucina, nonché di migliorare le capacità gestionali e organizzative nell’impresa agrituristica e riguarderà, nel dettaglio, i seguenti argomenti: -      tecnologie e tecniche di cottura ottimizzazione e organizzazione dei tempi di preparazione -      tecniche di conservazione -      pricing del piatto e del menù, valorizzazione del prodotto utilizzato, mise en pace ed impiattamento -      tecniche di cucina e di sala, abbinamento vino e bicchiere presentazione e scelta dei vini In cattedra, durante i quattro giorni, l’agrichef Diego Scaramuzza, presidente nazionale di Terranostra, il sommelier Fisar Nilde Galligani, il responsabile della Sicurezza Alimentare di Coldiretti Emilia Romagna, Dennis Calanca, il capo area Comunicazione e Relazioni esterne di Coldiretti nazionale, Paolo Falcioni e il segretario nazionale di Terranostra, Toni De Amicis. Non mancherà, inoltre, un focus su corretta alimentazione  e nutrizione con la terapista alimentare Luana Zamparini e la docente di Scienze della Nutrizione Francesca Vecchietti. E’ fondamentale, oggi giorno, infatti, mangiare prodotti del territorio e di stagione preparati secondo tradizione, ma proposti con un’attenzione mirata ed il preciso intento di rispondere in modo diversificato alle esigenze della propria clientela, anche da un punto di vista salutistico. Il corso promosso da Terranostra/Campagna Amica, dunque, rappresenta un’opportunità importante per accrescere la qualità degli agriturismi romagnoli, ‘attori’ chiave del sistema agro-alimentare e ricettivo dell’Emilia Romagna. Basti pensare che le aziende agrituristiche attive in regione sono circa 1.200 (elaborazione Coldiretti sui dati Rapporto Sistema Agro-alimentare ER 2016) con una capacità ricettiva pari a 9.630 posti letto e la possibilità di somministrare fino a circa 4.495.204 pasti annui. COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 –   www.coldiretti.it http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/agrichef-a-lezione-di-tradizione-gastronomica-contadina-sulle-orme-di-pellegrino-artusi-.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118301466 Mon, 14 May 2018 18:29:48 GMT CIBUS: COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA, NO ALL’AUMENTO DELL’IVA No all’aumento delle aliquote Iva. È l’appello che Coldiretti Emilia Romagna ha lanciato nell’ultimo giorno del Cibus, la rassegna agroalimentare internazionale che si è svolta a Parma dal 7 al 10 maggio. Con la ripresa dei consumi ancora incerta – afferma Coldiretti regionale – occorre scongiurare il previsto aumento dell’Iva per non cadere in una pericolosa fase di recessione. Il rischio dell’aumento dell’Iva riguarda – continua Coldiretti Emilia Romagna – beni di prima necessità come carne, pesce, yogurt, uova, riso, miele e zucchero con aliquota al 10% e il vino e la birra al 22%, tutte componenti importanti nei consumi delle famiglie con la spesa alimentare che – conclude Coldiretti – è la principale voce del budget familiare dopo l’abitazione. Nei quattro giorni della più importante rassegna agroalimentare internazionale, allo stand Coldiretti sono passati oltre 5 mila persone tra buyers e visitatori per prendere contatto con le aziende che esponevano le loro innovazioni produttive. Dal Parmigiano Reggiano “Ape” che salva le api, a quello extravecchio dell’azienda Bonat, dalla pasta di grano antico “Senatore” Cappelli di Bonifiche Ferraresi al vino di Spergola, vitigno recuperato della provincia reggiana, dall’alga Spirulina dell’azienda Bertolini Farm, al fungo crock della Valentina Funghi fino al vino dell’antico vitigno Ortrugo della cantina Valtidone, al Parmigiano di Vacche Rosse, all’Aceto Balsamico Tradizionale Dop di Modena dell’azienda Rossi Barattini, dagli Antichi salumi senza conservanti dell’azienda le terre del bio alle confetture di “Nonna Ebe”, dalla pasta 100 per cento italiano della Ghigi al condimento balsamico Pera dell’azienda Cipof. Due coocking show al giorno curati degli agrichef di Terranostra, l’associazione agrituristica di Coldiretti, hanno consentito a chi ha visitato lo stand di degustare le eccellenze dell’agroalimentare emiliano romagnolo. Eccellenze che sono state cucinate in cinque collegamenti video internazionali anche da chef di tutto il mondo, dal Kuwait alla Repubblica Ceca, da Milano a Singapore. Nell’ultima giornata della rassegna, ai fornelli si sono cimentati gli alunni dell’Istituto Alberghiero Scappi ” di Castel San Pietro Terme (Bologna), che aderiscono al progetto Coldidattica di Educazione alla Campagna Amica. I futuri utilizzatori dei prodotti enogastronomici si sono cimentati con le nuove produzioni dell’agricoltura emiliano- romagnola, proponendosi come intermediari professionali tra i produttori e i consumatori COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 –   www.coldiretti.it http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/cibus-coldiretti-emilia-romagna-no-all-aumento-dell-iva.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118163989 Thu, 10 May 2018 16:48:36 GMT STAND COLDIRETTI, GLI STUDENTI DELL’ISTITUTO SCAPPI CON IL NOUVEL FOOD Nello stand Coldiretti, domani 10 maggio scendono in campo gli studenti dell’Istituto Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme (BO) che in un cooking show si cimenteranno con i nouvel food a partire dall’alga spirulina che si presenta come un “alimento del futuro”. Lo stand Coldiretti a Cibus 2018 può essere seguito su facebook all’indirizzo www.facebook.com/ColdirettiERcibus/ PROGRAMMA 10 maggio 10 maggio Ore 11.00 - c’è pasta per te: i prodotti italiani nelle cucine del mondo. Collegamento con l’executive chef Sebastiano Spriveri del Four Seasons hotel di Safat in Kuwait, con piatti a base della filiera agricola italiana dello stand Coldiretti Emilia Romagna a Cibus. Ore 12,00 – “Studenti ai fornelli” - cooking show a cura dell’istituto d’istruzione superiore Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme (BO). COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 –   www.coldiretti.it http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/stand-coldiretti-gli-studenti-dell-istituto-scappi-con-il-nouvel-food.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118152424 Thu, 10 May 2018 11:43:13 GMT MACFRUT SALUTE: ORTOFRUTTA FRUTTA ITALIANA SICURA, 99,4% ANALISI REGOLARI L’ortofrutta italiana è più controllata e più sicura. È quanto emerso a Rimini, alla rassegna ortofrutticola Macrut, al convegno “2018 anno del cibo italiano: l’ortofrutta tra salute e benessere” promosso da Coldiretti Emilia Romagna. Secondo i dati del ministero della Salute, presentati al convegno dal professor Edgardo Canducci, docente di Alimentazione e Nutrizione Umana all’Università di Ferrara, le analisi sui residui negli alimenti hanno evidenziato che il 99,4 per cento di frutta, ortaggi e verdura italiani sono sicuri, in quanto solo lo 0,6% dei campioni rilevati sono risultati irregolari, un dato molto al di sotto del 2,5% dei campioni irregolari di frutta fresca importati e del 4,7% di irregolarità riscontrate negli ortaggi di importazione. È un risultato – commenta Coldiretti Emilia Romagna – che conferma la qualità e la salubrità del prodotto nazionale e l’attenzione che gli agricoltori italiani mettono nel produrre cibi sani, con tecniche rispettose dell’ambiente, come ha testimoniato al convegno Lorenzo Monopoli di Bonifiche Ferraresi con l’illustrazione di tecniche dell’agricoltura di precisione che consentono di ridurre l’impatto ambientale e razionalizzare l’uso di mezzi di produzione come i fitofarmaci. Il dato positivo nel ministero della Salute – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – arriva nell’anno in cui si è registrato la più alta presenza di frutta e verdura sulle tavole degli italiani nel terzo millennio, con un incremento nel 2017, secondo rilevamenti Ismea, del +4,3% di frutta fresca e +4% di ortaggi, con una punta del +9,7% per la frutta secca. A spingere la domanda – spiega Coldiretti Emilia Romagna – è un cambiamento degli stili di vita che ha fatto lievitare la domanda di cibi più genuini, come appunto l’ortofrutta di cui è consigliato un consumo di almeno 5 porzioni al giorno perché ricca di microelementi utili alla salute e alla prevenzione di molte patologie. Una tendenza che però cambia anche i criteri di scelta degli acquisti: secondo lo studio del Crea, Alimenti e Nutrizione – riferisce Coldiretti Emilia Romagna – il 64% dei consumatori ritiene che la freschezza sia l’elemento principale nell’acquisto delle verdure, seguito dalla stagionalità (51,4%) e dal prezzo conveniente (31,7%). In particolare – precisa Coldiretti – l’aspetto e il profumo sono i fattori che indicano maggiormente al consumatore la freschezza dei prodotti ortofrutticoli, ma grande rilievo viene dato anche al luogo di acquisto come il mercato o direttamente dal produttore. Non è un caso – continua la Coldiretti – che la verdura comperata direttamente dal contadino, come ad esempio nelle aziende e nei mercati di Campagna Amica, dura fino ad una settimana in più non dovendo affrontare lunghe distanze per il trasporto prima di arrivare nel punto di vendita. “L’ortofrutta fresca – ha detto al convegno il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello –  è da sempre una componente base della dieta mediterranea, riconosciuta come la più salutare dai nutrizionisti, ma il suo consumo varia molto, diminuendo magari nei periodi di crisi, quando ci sono altri alimenti a minor costo per riempire la pancia. La possibilità di un incremento e una stabilizzazione dei consumi passa soprattutto dalla nostra capacità di trasferire al consumatore una informazione adeguata e facilmente comprensibile sulla qualità salutistiche e l’importanza per il benessere della persona di frutta verdura e ortaggi”. COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 –   www.coldiretti.it http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/macfrut-salute-ortofrutta-frutta-italiana-sicura-99-4-analisi-regolari.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118152227 Thu, 10 May 2018 11:39:16 GMT CONSUMI: COME CRESCE LA DOMANDA DI BENESSERE A TAVOLA L’alga spirulina è un alimento conosciuto già dai tempi dei romani per i suoi alti contenuti di proteine. È uno degli esempi di nouvel food orientati al benessere, sempre più richiesti dagli italiani che saranno esposti domani, 9 maggio, da Coldiretti Emilia Romagna a Cibus, padiglione 7, stand C060, con la comunicazione sui dati dell’aumento della domanda di prodotti salutistici. Alle 11.00, sempre allo stand Coldiretti, si svolgerà il talk show sul futuro dell’agricoltura con il conduttore televisivo, Edoardo Raspelli che intervisterà l’amministratore delegato di Bonifiche Ferraresi, Federico Vecchioni. Lo stand Coldiretti a Cibus 2018 può essere seguito su facebook all’indirizzo www.facebook.com/ColdirettiERcibus/ PROGRAMMA 9 maggio con piatti a base della filiera agricola italiana dello stand Coldiretti Emilia Romagna a Cibus.   Repubblica Ceca con piatti a base della filiera agricola italiana dello stand Coldiretti Emilia Romagna a Cibus. COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 –   www.coldiretti.it http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/consumi-come-cresce-la-domanda-di-benessere-a-tavola.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118105961 Wed, 09 May 2018 09:27:42 GMT 2018 ANNO DEL CIBO ITALIANO, L’ORTOFRUTTA TRA SALUTE E BENESSERE   Salute e benessere a tavola e l’aumento del consumo di frutta in Italia saranno al centro del convegno che mercoledì 9 maggio apriranno la prima giornata di Coldiretti al Macfrut, rassegna internazionale dell’ortofrutta, in programma a Rimini dal 9 all’11 maggio 2018.. Alle ore 13,30, nella sala “Neri 2” del Rimini Expo Center, si svolgerà il convegno “2018 anno del cibo italiano: l’ortofrutta tra salute e benessere” durante il quale verrà presentata l’importanza dell’ortofrutta nella dieta mediterranea, i risultati delle analisi sulla frutta nazionale e di importazione e le nuove tecnologie di coltivazione. Al convegno, moderato dal giornalista di Rai Tre, Giorgio Tonelli, interverranno il professor Edgardo Canducci, docente di Alimentazione e Nutrizione umana dell’Università degli studi di Ferrara, Lorenzo Monopoli, tecnico agronomo per l’agricoltura di precisione di Bonifiche Ferraresi, Mauro Tonello, Presidente Coldiretti Emilia Romagna. Porteranno i saluti Giuseppe Salvioli, Presidente di Coldiretti Rimini, e Andrea Gnassi, sindaco di Rimini. COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 –   www.coldiretti.it http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/2018-anno-del-cibo-italiano-l-ortofrutta-tra-salute-e-benessere.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118105862 Wed, 09 May 2018 09:24:05 GMT CIBUS ALIMENTARE, ETICHETTA SEMAFORO BOCCIA 80% PRODOTTI DOP EMILIA ROMAGNA Bocciatura ingiusta e ingiustificata per l’80 per cento degli alimenti a denominazione d’origine (Dop e Igp) dell’Emilia Romagna, in particolare, e italiani in generale da parte della cosiddetta etichetta-semaforo che si sta diffondendo in Europa. Lo afferma Coldiretti regionale che a Cibus ha allestito una esposizione dei prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna che sui mercati che utilizzano l’etichetta nutrizionale a semaforo, verrebbero bollati con il rosso, percepito negativamente dai consumatori. Tra gli alimenti della Food Valley italiana, ad essere bocciati – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – sarebbero le principali Dop regionali e nazionali più vendute in Italia e all’estero, come il Parmigiano Reggiano, il prosciutto di Parma, il Grana Padano, la Mortadella di Bologna, fino ad arrivare a colpire un simbolo della dieta mediterranea come l’olio extravergine d’oliva di Brisighella e delle Colline di Romagna. L’inganno dell’etichetta-semaforo – spiega Coldiretti Emilia Romagna – avviene perché con bollini rosso, giallo e verde vengono indicati i livelli di contenuti in termini di grassi, sali, zuccheri, per ogni 100 grammi di prodotto, senza basarsi sulle quantità effettivamente consumate, bensì solo sulla generica presenza di un certo tipo di sostanze, con il rischio concreto che vengano percepiti come salutari prodotti di scarsa qualità come bibite gassate prive di zucchero, mentre vengono bocciati prodotti ricchi di elementi fondamentali per una dieta equilibrata (vitamine, minerali), come l’olio extravergine o il Parmigiano Reggiano. Il tutto con l’aggravante che non c’è nessuna considerazione sulla quantità consumata, per cui il consumo della bibita gasata non sarà mai limitato a 100 grammi di prodotto, mentre il consumo di Parmigiano Reggiano o l’olio extravergine di Brisighella o delle Colline romagnole difficilmente vanno oltre i pochi grammi necessari al condimento. L’etichetta nutrizionale a semaforo boccia la stragrande maggioranza di prodotti a denominazione d’origine italiani smentendo di fatto la stessa Unione Europea che ha certificato la qualità e l’eccellenza di questi prodotti. “Per questo – sostiene il direttore di Coldiretti Emilia Romagna, Marco Allaria Olivieri – l’Unione Europea deve intervenire per fermare il diffondersi di un sistema di etichettatura fuorviante, discriminatorio ed incompleto che finisce per escludere dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole, a favore di alimenti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta”. L’Emilia Romagna – sottolinea Coldiretti regionale – è la regione più colpita perché, secondo i dati di Ismea-Qualivita, con 2.751 milioni di euro, produce da sola il 42% delle valore delle produzioni Dop e Igp italiane (pari ad oltre 6.600 milioni). Ad essere messo in discussione è un intero sistema produttivo che va dalle principali produzioni come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma, la Mortadella, ma arriva a penalizzare anche prodotti fondamentali per l’economia di interi territori, come i salumi Dop piacentini, lo Squacquerone di Romagna, lo Zampone e il Cotechino, il prosciutto di Modena, la salama da sugo. “Con l’etichetta semaforo – ha detto il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello – si rischia una semplificazione che spinge modelli alimentari sbagliati che mettono a rischio non solo la salute dei cittadini italiani ed europei, ma anche un sistema produttivo di qualità che si è affermato anche grazie al riconoscimento dell’Unione Europea e che genera un volume d’affari di 14,8 miliardi di euro con 70 mila occupati”. COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 –   www.coldiretti.it http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/cibus-alimentare-etichetta-semaforo-boccia-80-prodotti-dop-emilia-romagna.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118105487 Wed, 09 May 2018 09:08:04 GMT CONSUMI: PRODOTTI DELL’EMILIA ROMAGNA BOCCIATI DA ETICHETTE-SEMAFORO Lo stand Coldiretti a Cibus 2018 può essere seguito su facebook all’indirizzo www.facebook.com/ColdirettiERcibus/ PROGRAMMA 8 maggio Ore 9.30 – esposizione prodotti dell’Emilia Romagna bocciati dall’etichetta semaforo. Ore 12,30 – Cooking show dell’agrichef Diego Scaramuzza, presidente nazionale di Terranostra. Ore 14.00 - c’è pasta per te: i prodotti italiani nelle cucine del mondo. Collegamento con Marco De Cecco, executive chef della trattoria Capri di Singapore con piatti a base della filiera agricola italiana dello stand Coldiretti Emilia Romagna a Cibus. 15.00 – Talk show: l’agricoltura sostenibile di Sis, Società Italiana Sementi, e Consorzio Agrario di Parma – il progetto Facelia, il Parmigiano Reggiano Ape, il burro No Ogm. Intervengono il presidente di Sis, Mauro Tonello, e il presidente del Consorzio agrario di Parma, Giorgio Grenzi. 16,00 – Pesto genovese in diretta con Parmigiano Reggiano Bonat 26/28 mesi – dimostrazione di Roberta Panizza, presidente del consorzio del Pesto genovese al mortaio e direttore del Pesto Day a Genova.               degustazione di Parmigiano Reggiano invecchiato 15 anni – azienda agricola Bonati               Cooking show dello chef  Alessandro Polver (Zanussi Professional): pasta Senatore Cappelli con pesto alla genovese. COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 –   www.coldiretti.it http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/consumi-prodotti-dell-emilia-romagna-bocciati-da-etichette-semaforo.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118105194 Wed, 09 May 2018 08:55:46 GMT ACCORDO TERRANOSTRA-ZANUSSI PROFESSIONAL PER LA BUONA CUCINA Con oltre 3 milioni di turisti che nel 2017 si sono seduti a tavola in un agriturismo dell’Emilia Romagna, la buona cucina con il recupero dei piatti della tradizione è uno dei fattori trainanti delle vacanze in campagna. È quanto afferma Coldiretti Emilia Romagna in occasione della presentazione al Cibus di Parma dell’accordo tra Terranostra Emilia Romagna, organizzazione agrituristica di Coldiretti, e Zanussi Professional, l’azienda italiana leader nel settore delle cucine professionali, finalizzato alla formazione, aggiornamento e qualificazione degli agrichef delle aziende agrituristiche. La capacità di mantenere inalterati i sapori e i cibi della tradizione – afferma Coldiretti Emilia Romagna – è il richiamo maggiore degli ospiti nella regione italiana che con 44 prodotti Dop e Igp vanta il maggior numero di prodotti a denominazione d’origine in Italia a fianco di 388 prodotti iscritti all’albo dei prodotti tipici. Si tratta di un patrimonio da salvaguardare – sostiene Coldiretti regionale – investendo in nuove tecnologie e tecniche di cottura che sappiano coniugare la tradizione gastronomica, l’esperienza culinaria con l’innovazione delle attrazzature. L’accordo firmato a Cibus dal presidente di Terranostra Emilia Romagna, Carlo Pontini, e dal direttore commerciale di Zanussi Professional, Andrea Rosi, prevede l’organizzazione di corsi per la qualificazione e l’aggiornamento degli agrichef e la collaborazione in eventi e iniziative regionali e provinciali. COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 –   www.coldiretti.it http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/accordo-terranostra-zanussi-professional-per-la-buona-cucina.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118037019 Mon, 07 May 2018 17:19:50 GMT INNOVAZIONE A CIBUS:CIBO SOSTENIBILE E MENO INQUINAMENTO CON L’HI-TECH IN AGRICOLTURA Hi-tech e colture tradizionali: è il mix del futuro per sviluppare l’agricoltura sostenibile, in grado di produrre alimenti di eccellenza riducendo l’impatto ambientale, con meno utilizzo di acqua e di agrofarmaci, dando più spazio alle energie rinnovabili e a produzioni che salvaguardano l’ecosistema. È stato questo il tema del primo del Cibus, salone internazionale dell’alimentazione, presso lo stand di Coldiretti Emilia Romagna, padiglione 7 stand C060 dove sono stati presentati il primo Parmigiano Reggiano con il marchio “Ape” dell’azienda agricola Sangonelli-Del Bono di Montechiarugolo (Parma), ottenuto utilizzando per l’alimentazione del bestiame il mais-salva api, un progetto promosso da Sis, la Società italiana Sementi in collaborazione con Coldiretti, che prevede di fornire alle aziende, insieme con il seme di mais anche il seme di Facelia, una pianta utile ad alimentare le api nel periodo di fine primavera, in cui per loro non è facile trovare piante in fiore alla fine delle grandi fioriture degli alberi da frutta. Il Parmigiano così ottenuto viene contraddistinto dal marchio di un’ape, con la scritta “Salviamo le api per salvare il mondo”. Se l’azienda Sangonelli-Del Bono è stata la prima a produrre questo Parmigiano Reggiano, altre ne stanno seguendo l’esempio e otterranno presto il marchio. A fianco del Parmigiano, al Cibus è stato presentato il burro Valparma No Ogm, ottenuto da panna di latte selezionato e garantito dai rigorosi disciplinari di produzione del Parmigano Reggiano. La riscossa del burro, con l’aumento del 12,5% della spesa nel carrello delle famiglie italiane nel 2017 è dovuta anche al riconoscimento di positive proprietà da parte di recenti studi scientifici che hanno fatto cadere pregiudizi nei confronti di un prodotto che viene oggi percepito come più naturale e salutare di altri. Il burro – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – sta riacquistando popolarità ed è tornato ad essere uno dei grassi più usati in cucina per i suoi molti punti di forza: a differenza delle margarine non è un prodotto chimico, è meno calorico degli oli, non è idrogenato ed è ricco di nutrienti come il calcio, sali minerali, proteine del latte e la vitamina A, senza contare che è un prodotto del tutto naturale e senza conservanti. A spingere la domanda del burro è anche la scelta di un numero crescente di industrie alimentari di orientarsi verso prodotti “olio di palma free”, che hanno avuto un incremento record delle vendite del 17,6% nel 2017 sulla base delle elaborazioni Coldiretti sui dati dell’Osservatorio Immagino. Le importazioni di olio di palma ad uso alimentare in Italia – informa Coldiretti regionale – hanno invertito la rotta dopo essere più che raddoppiate negli ultimi 20 anni raggiungendo nel 2016 circa 500 milioni di chili. Uno sviluppo enorme nonostante alle perplessità sugli effetti sulla salute si siano aggiunte le preoccupazioni sull’impatto ambientale che – conclude Coldiretti regionale – sta portando al disboscamento di vaste foreste, senza dimenticare l’inquinamento provocato dal trasporto a migliaia di chilometri di distanza dal luogo di produzione e, naturalmente, le condizioni di sfruttamento del lavoro delle popolazioni locali private di qualsiasi diritto. A spingere la sostenibilità dell’agricoltura è anche l’alto contenuto dell’hi-tech che spinge i sistemi produttivi verso metodologie sempre più green. Ad affiancare gli agricoltori è arrivata la “precision farming” l’agricoltura di precisione un sistema che consente di coltivare i campi con estrema precisione, basso impatto ambientale e riduzione dei costi. In Emilia Romagna trova largo impiego in vaste aree della regione, da Piacenza, dove opera il Consorzio Agrario Terrepadane, a Ferrara, dove Bonifiche Ferraresi, la più grande azienda agricola italiana, sta applicando il più avanzato sistema hi-tech di gestione aziendale, che coinvolge i molteplici aspetti di un’azienda agricola, dalla semina all’utilizzo dei concimi, dall’irrigazione all’alimentazione al benessere animale, fino all’utilizzo di energie rinnovabili da biometano e fotovoltaico. Con l’agricoltura di precisione – informa Coldiretti Emilia Romagna – il trattore viene guidato sul campo tramite la costellazione di satelliti artificiali che ruotano attorno alla terra. Operazioni complesse di lavorazione, come la semina, il trapianto, la concimazione e i trattamenti antiparassitari avvengono con estrema precisione, senza gli errori di sovrapposizione o distribuzione in eccesso che una guida manuale, per quanto attenta, inevitabilmente comporterebbe. In questo modo – spiega Coldiretti – in Emilia Romagna si ottiene un più razionale uso di prodotti per la difesa e la concimazione delle colture e un risparmio del carburante e la conseguente emissione di CO2, con benefici per le tasche degli imprenditori agricoli e per l’ambiente. COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 –   www.coldiretti.it http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/innovazione-a-cibus-cibo-sostenibile-e-meno-inquinamento-con-l-hi-tech-in-agricoltura.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118036895 Mon, 07 May 2018 17:15:15 GMT ALL’ORIGINE DELLA FILIERA ITALIANA CON AGRICOLTORI DELL’EMILIA ROMAGNA Sarà una mostra di prodotti sostenibili, ad aprire, domani, lunedì 7 maggio, la prima giornata dei produttori agricoli di Coldiretti a Cibus, salone internazionale dell’alimentazione in programma a Parma dal 7 al 10 maggio. Nello spazio al padiglione 7, stand C060, Coldiretti porterà una serie di prodotti, dal primo Parmigiano Reggiano con il marchio “Ape” al fiore di Facelia, dai grani “Senatore” Cappelli e Giorgione al burro No-Ogm del Consorzio Agrario di Parma, per illustrare prodotti e tecnologie che testimoniano la capacità innovativa dell’agricoltura. Nei quattro giorni di Cibus, con l’obiettivo di presentare ai visitatori l’origine della filiera agricola italiana, Coldiretti e le imprese associate porteranno nella città ducale l’agricoltura di qualità dell’Emilia Romagna che vanta 44 prodotti a denominazione di origine (è la prima regione europea per prodotti Dop e Igp), 388 prodotti iscritti nell’albo dei prodotti tradizionali e 20 vini Doc e Docg. In collaborazione con il Consorzio Agrario di Parma, Zanussi Professional, Bonifiche Ferraresi e Sis, Società italiana Sementi, produttori e agrichef di Coldiretti offriranno ai visitatori la possibilità di degustare i prodotti tipici, a partire dal riso italiano fornito da Bonifiche Ferraresi, passando per la pasta Ghigi ottenuta dal grano duro “Senatore” Cappelli, con piatti e ricette ottenuti dalle produzioni tipiche regionali, fino al Parmigiano Reggiano invecchiato 15 anni. Martedì 8 maggio, l’angolo riservato alle mostre sarà dedicato alle etichette “semaforo” che bocciano l’80% delle produzioni agroalimentari dell’Emilia Romagna. Con una ricognizione sulle caratteristiche nutrizionali delle principali produzioni agroalimentari della nostra regione Coldiretti evidenzierà le bocciature più eclatanti che in mercati esteri, come l’Inghilterra, rischiano di far crollare il consumo di prodotti di eccellenza emiliano-romagnoli. Alle ore 15.00 si terrà il talk show sull’agricoltura sostenibile cui parteciperanno il presidente di Sis, Mauro Tonello e il presidente del Consorzio Agrario di Parma, Giorgio Grenzi. Mercoledì 9 maggio lo spazio mostre vedrà l’esposizione dei cosiddetti nouvel food (con la riscoperta dell’alga Spirulina, già conosciuta dai romani), mentre alle ore 11.00 sarà la volta del talk show sul futuro dell’agricoltura di Bonifiche Ferraresi, in cui Edoardo Raspelli intervisterà l’amministratore delegato di Bonifiche Ferraresi, Federico Vecchioni. L’ultimo giorno, giovedì 10 maggio, sarà la volta di “studenti ai fornelli”, cooking show a cura degli alunni dell’Istituto Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme (BO), che si cimenteranno con il nouvel food. Nell’arco dei quattro giorni si svolgerà l’evento “C’è pasta per te: i prodotti italiani nelle cucine del mondo” in collegamento con chef internazionali che cucineranno piatti a base di prodotti italiani. Sono previsti collegamenti in diretta dal Kuwait, da Singapore, Repubblica Ceca, Milano e Sardegna. Durante tutta la manifestazione, allo stand Coldiretti prosegue la raccolta firme #stopcibofalso a sostegno dellamobilitazione popolare per chiedere all’Unione Europea di rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti. Fin da ora la marcia di avvicinamento degli agricoltori a Cibus 2018 può essere seguita su facebook all’indirizzo www.facebook.com/ColdirettiERcibus/ 7 maggio Ore 10,00 – mostra prodotti sostenibili: dalla Facelia al Parmigiano Reggiano “Ape”, dal grano “Senatore” Cappelli al burro No Ogm. Ore 11.00 – c’è pasta per te: i prodotti italiani nelle cucine del mondo. Collegamento con l’executive chef Sebastiano Spriveri del Four Seasons hotel di Safat in Kuwait, con piatti a base della filiera agricola italiana dello stand Coldiretti Emilia Romagna a Cibus. Ore 12,00 – apertura di una forma di Parmigiano Reggiano di Vacche Rosse - Matteo Catellani. Ore 12,30 – Cooking show con gli agrichef  Andrea Bambozzi e Daniele Pazzaglia  dell’agriturismo “Alba del Borgo” di Fidenza: pasta di grano duro Senatore Cappelli, “all’Emilia Dop”. Ore 15,00 – Firma dell’accordo Terranostra/Zanussi Professional 15,30 – Cooking Show di Daniele Persegani (Zanussi Professional - Alice TV): gnocchi “all’Acqua”. 8 maggio Ore 9.30 – esposizione prodotti dell’Emilia Romagna bocciati dall’etichetta semaforo. Ore 12,30 – Cooking show dell’agrichef Diego Scaramuzza, presidente nazionale di Terranostra. Ore 14.00 - c’è pasta per te: i prodotti italiani nelle cucine del mondo. Collegamento con Marco De Cecco, executive chef della trattoria Capri di Singapore con piatti a base della filiera agricola italiana dello stand Coldiretti Emilia Romagna a Cibus. 15.00 – Talk show: l’agricoltura sostenibile di Sis, Società Italiana Sementi, e Consorzio Agrario di Parma – il progetto Facelia, il Parmigiano Reggiano Ape, il burro No Ogm. Intervengono il presidente di Sis, Mauro Tonello, e il presidente del Consorzio agrario di Parma, Giorgio Grenzi. 16,00 – Pesto genovese in diretta con Parmigiano Reggiano Bonat 26/28 mesi – dimostrazione di Roberta Panizza, presidente del consorzio del Pesto genovese al mortaio e direttore del Pesto Day a Genova.               degustazione di Parmigiano Reggiano invecchiato 15 anni – azienda agricola Bonati               Cooking show dello chef  Alessandro Polver (Zanussi Professional): pasta Senatore Cappelli con pesto alla genovese. 9 maggio Ore 10,00 – Talk show Bonifiche Ferraresi, Edoardo Raspelli intervista l’amministratore delegato di Bonifiche Ferraresi, Federico Vecchioni. Ore 11,30 - c’è pasta per te: i prodotti italiani nelle cucine del mondo. Collegamento con Milano, ristorante Aimo e Nadia con piatti a base della filiera agricola italiana dello stand Coldiretti Emilia Romagna a Cibus. Ore 12,00 - Cooking show dello chef Daniele Persegani (Zanussi Professional - Alice TV). Ore 14,30 - c’è pasta per te: i prodotti italiani nelle cucine del mondo. Collegamento con l’executive chef Gianfranco Iurio, Buy Direct  Repubblica Ceca con piatti a base della filiera agricola italiana dello stand Coldiretti Emilia Romagna a Cibus. Ore 15.00 – mostra prodotti nouvel food: dall’alga Spirulina agli snack di funghi. Ore 16.00 – Cooking show dell’agrichef Gianluca Martelli dell’agriturismo Martelli di Ravenna. 10 maggio Ore 11.00 - c’è pasta per te: i prodotti italiani nelle cucine del mondo. Collegamento con la Sardegna con l’executive chef Claudio Sfiller, Hit hotel, con piatti a base della filiera agricola italiana dello stand Coldiretti Emilia Romagna a Cibus. Ore 12,00 – “Studenti ai fornelli” - cooking show a cura dell’istituto d’istruzione superiore Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme (BO). Durante tutte le giornate prosegue la raccolta firme #stopcibofalso COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 –   www.coldiretti.it http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/all-origine-della-filiera-italiana-con-agricoltori-dell-emilia-romagna.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118036345 Mon, 07 May 2018 16:51:59 GMT ALL’ORIGINE DELLA FILIERA ITALIANA CON AGRICOLTORI DELL’EMILIA ROMAGNA Sarà una mostra di prodotti sostenibili, ad aprire, lunedì 7 maggio, la prima giornata dei produttori agricoli di Coldiretti a Cibus, salone internazionale dell’alimentazione in programma a Parma dal 7 al 10 maggio. Nello spazio al padiglione 7, stand C060, Coldiretti porterà una serie di prodotti, dal primo Parmigiano Reggiano con il marchio “Ape” al fiore di Facelia, dai grani “Senatore” Cappelli e Giorgione al burro No-Ogm del Consorzio Agrario di Parma, per illustrare prodotti e tecnologie che testimoniano la capacità innovativa dell’agricoltura. Nei quattro giorni di Cibus, con l’obiettivo di presentare ai visitatori l’origine della filiera agricola italiana, Coldiretti e le imprese associate porteranno nella città ducale l’agricoltura di qualità dell’Emilia Romagna che vanta 44 prodotti a denominazione di origine (è la prima regione europea per prodotti Dop e Igp), 388 prodotti iscritti nell’albo dei prodotti tradizionali e 20 vini Doc e Docg. In collaborazione con il Consorzio Agrario di Parma, Zanussi Professional, Bonifiche Ferraresi e Sis, Società italiana Sementi, produttori e agrichef di Coldiretti offriranno ai visitatori la possibilità di degustare i prodotti tipici, a partire dal riso italiano fornito da Bonifiche Ferraresi, passando per la pasta Ghigi ottenuta dal grano duro “Senatore” Cappelli, con piatti e ricette ottenuti dalle produzioni tipiche regionali, fino al Parmigiano Reggiano invecchiato 15 anni. Martedì 8 maggio, l’angolo riservato alle mostre sarà dedicato alle etichette “semaforo” che bocciano l’80% delle produzioni agroalimentari dell’Emilia Romagna. Con una ricognizione sulle caratteristiche nutrizionali delle principali produzioni agroalimentari della nostra regione Coldiretti evidenzierà le bocciature più eclatanti che in mercati esteri, come l’Inghilterra, rischia di far crollare il consumo di prodotti di eccellenza emiliano-romagnoli. Alle ore 15.00 si terrà il talk show sull’agricoltura sostenibile cui parteciperanno il presidente di Sis, Mauro Tonello e il presidente del Consorzio Agrario di Parma, Giorgio Grenzi. Mercoledì 9 maggio lo spazio mostre vedrà l’esposizione dei cosiddetti nouvel food (con la riscoperta dell’alga Spirulina, già conosciuta dai romani), mentre alle ore 11.00 sarà la volta del talk show sul futuro dell’agricoltura di Bonifiche Ferraresi, in cui Edoardo Raspelli intervisterà l’amministratore delegato di Bonifiche Ferraresi, Federico Vecchioni. L’ultimo giorno, giovedì 10 maggio, sarà la volta di “studenti ai fornelli”, cooking show a cura degli alunni dell’Istituto Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme (BO). Nel pomeriggio verrà battuta l’asta dei prodotti in esposizione per raccogliere fondi per l’iniziativa “Abbiamo riso per una cosa seria”, asta solidale per il progetto Focsiv, Coldiretti e Campagna Amica, per il sostegno all’agricoltura familiare in Italia e nel mondo. Nell’arco dei quattro giorni si svolgerà l’evento “C’è pasta per te: i prodotti italiani nelle cucine del mondo” in collegamento con chef internazionali che cucineranno piatti a base di prodotti italiani. Sono previsti collegamenti in diretta dal Kuwait, da Singapore, Repubblica Ceca, Milano, Sardegna. Durante tutta la manifestazione, allo stand Coldiretti prosegue la raccolta firme #stopcibofalso a sostegno dellamobilitazione popolare per chiedere all’Unione Europea di rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti. Fin da ora la marcia di avvicinamento degli agricoltori a Cibus 2018 può essere seguita su facebook all’indirizzo www.facebook.com/ColdirettiERcibus/ 7 maggio Ore 10,00 – mostra prodotti sostenibili: dalla Facelia al Parmigiano Reggiano “Ape”, dal grano “Senatore” Cappelli al burro No Ogm. Ore 11.00 – c’è pasta per te: i prodotti italiani nelle cucine del mondo. Collegamento con il Kuwait. Ore 12,00 – apertura di una forma di Parmigiano Reggiano di Vacche Rosse - Matteo Catellani. Ore 12,30 – Cooking show con gli agrichef  Andrea Bambozzi e Daniele Pazzaglia  dell’agriturismo “Alba del Borgo” di Fidenza: pasta di grano duro Senatore Cappelli, “all’Emilia Dop”. Ore 15,00 – Firma dell’accordo Terranostra/Zanussi Professional 15,30 – Cooking Show di Daniele Persegani (Zanussi Professional - Alice TV): gnocchi “all’Acqua”. 8 maggio Ore 9.30 – esposizione prodotti dell’Emilia Romagna bocciati dall’etichetta semaforo. Ore 12,30 - Cooking show dell’agrichef Diego Scaramuzza, presidente nazionale di Terranostra. Ore 14.00 - c’è pasta per te: i prodotti italiani nelle cucine del mondo. Collegamento con Singapore. 15.00 – Talk show: l’agricoltura sostenibile di Sis, Società Italiana Sementi, e Consorzio Agrario di Parma – il progetto Facelia, il Parmigiano Reggiano Ape, il burro No Ogm. Intervengono il presidente di Sis, Mauro Tonello, e il presidente del Consorzio agrario di Parma, Giorgio Grenzi. 16,00 – Pesto genovese in diretta – dimostrazione di Roberta Panizza               degustazione di Parmigiano Reggiano invecchiato 15 anni - Gianluca Bonati               Cooking show dello chef  Alessandro Polver (Zanussi Professional): pasta Senatore Cappelli con pesto alla genovese. 9 maggio Ore 10,00 – Talk show Bonifiche Ferraresi, Edoardo Raspelli intervista l’amministratore delegato di Bonifiche Ferraresi, Federico Vecchioni. Ore 11,30 - c’è pasta per te: i prodotti italiani nelle cucine del mondo. Collegamento con Milano, ristorante Aimo e Nadia. Ore 12,00 - Cooking show dello chef Daniele Persegani (Zanussi Professional - Alice TV). Ore 14,30 - c’è pasta per te: i prodotti italiani nelle cucine del mondo. Collegamento con la Repubblica Ceca Ore 15.00 – mostra prodotti nouvel food: dall’alga Spirulina agli snack di funghi Ore 16.00 – Cooking show dell’agrichef Gianluca Martelli dell’agriturismo Martelli di Ravenna: 10 maggio Ore 11.00 - c’è pasta per te: i prodotti italiani nelle cucine del mondo. collegamento con la Sardegna. Ore 12,00 – “Studenti ai fornelli” - cooking show a cura dell’istituto d’istruzione superiore Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme (BO). Durante tutte le giornate prosegue la raccolta firme #stopcibofalso COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 –   www.coldiretti.it http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/all-origine-della-filiera-italiana-con-agricoltori-dell-emilia-romagna.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=117985049 Sun, 06 May 2018 09:18:47 GMT CIBUS: EMILIA ROMAGNA, TAGLIO RECORD (98%) DEL DEFICIT AGROALIMENTARE Saldo commerciale da record per l’agroalimentare dell’Emilia Romagna che in cinque anni, dal 2011 al 2016, riesce quasi ad azzerare il saldo negativo passando dal –1.161 milioni a solo –20 milioni di euro. È quanto afferma Coldiretti Emilia Romagna alla vigilia della diciannovesima edizione di Cibus, salone internazionale dell’alimentazione in programma alla Fiera di Parma dal 7 al 10 maggio, nell’ambito del quale Coldiretti Emilia Romagna sarà presente con un proprio spazio al padiglione 7, stand C060. Secondo le elaborazioni di Coldiretti Emilia Romagna su dati dell’Osservatorio agroalimentare regionale, nel 2011 la nostra regione a fronte di importazioni di 6.059 milioni di euro esportava 4.898 milioni di euro di prodotti agroalimentari, con una saldo negativo 1.161 milioni; appena cinque anni dopo le esportazioni sono salite a 5.936 milioni e l’import è calato a 5.955, con il saldo tagliato in soli cinque anni del 98%. A contribuire ad una performance senza precedenti – commenta Coldiretti Emilia Romagna – sono stati i prodotti tipici della dieta mediterranea, come la frutta fresca con un saldo attivo di 404 milioni di euro, i derivati dei cereali (pasta in primis) con 563 milioni di attivo, i prodotti lattiero caseari con 398 milioni di attivo, il vino con 270 milioni. Il 69% dell’export agroalimentare emiliano romagnolo – informa Coldiretti regionale – trova sbocco nell’Unione europea. Tra i singoli Paesi, la Germania in testa tra coloro che a tavola preferiscono i nostri prodotti, assorbendo il 19,07% dell’export regionale, seguita da Francia (13,70%) e Stati Uniti (6,97%). Secondo il direttore di Coldiretti Emilia Romagna, Marco Allaria Olivieri, “l’andamento sui mercati internazionali potrebbe ulteriormente migliorare con una più efficace tutela nei confronti dell’agropirateria internazionale che utilizza impropriamente parole, colori, località, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per prodotti taroccati che nulla hanno a che fare con la realtà nazionale”. Proprio l’Emilia Romagna – ricorda Coldiretti Emilia Romagna – è in testa per numero di prodotti imitati, che nel mondo hanno raggiunto il valore di 8 miliardi di euro, 4 miliardi dei quali riguardano il Parmigiano Reggiano che il prodotto italiano più taroccato al mondo, con i vari Parmesan diffusi in tutti i continenti, dagli Stati Uniti all’Australia, dal Canada al Giappone, passando per il Parmesao e il Regianito del Sud America. “Lo sforzo del settore agroalimentare a recuperare il saldo commerciale negativo – ha detto il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello – è la conferma che la scelta di puntare sui prodotti del territorio sulla loro qualità e distintività costituisce la leva per la crescita. Un sostegno fondamentale viene quindi dalla scelta di trasparenza con l’etichetta d’origine sui prodotti agroalimentari”. A Cibus, con l’obiettivo di mostrare ai visitatori all’origine della filiera agricola italiana, Coldiretti Emilia Romagna e le imprese associate porteranno nella città ducale l’agricoltura di qualità dell’Emilia Romagna, che vanta 44 prodotti a denominazione di origine (è la prima regione europea per prodotti Dop e Igp), 388 prodotti iscritti nell’albo dei prodotti tradizionali e 20 vini Doc e Docg. Nei quattro giorni della rassegna Coldiretti porterà in fiera i prodotti dell’agricoltura sostenibile, dalla Facelia al Parmigiano “Ape, e una mostra sulle etichette “semaforo” che bocciano l’80% delle produzione agroalimentari dell’Emilia Romagna. Con una ricognizione sulle caratteristiche nutrizionali delle principali produzioni agroalimentari della nostra regione Coldiretti evidenzierà le bocciature più eclatanti che in mercati esteri, come l’Inghilterra, rischia di far crollare il consumo di prodotti di eccellenza emiliano-romagnoli. COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 – stampa.emr@coldiretti.it -  www.coldiretti.it http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/cibus-emilia-romagna-taglio-record-98-del-deficit-agroalimentare.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=117918745 Fri, 04 May 2018 12:12:16 GMT FAME: COLDIRETTI E FOCSIV CONTRO ACCAPARRAMENTO MONDIALE DEI TERRENI   Gli agricoltori dell’Emilia Romagna insieme con i consumatori si mettono a fianco di tutti i contadini del mondo per difendere chi lavora la terra, contro il suo abbandono, l’accaparramento delle terre, il caporalato e la schiavitù generata da chi sottopaga i prodotti agricoli e il lavoro nei campi. È quanto avverrà nei mercati e nelle botteghe di Campagna Amica dell’Emilia Romagna nel prossimo fine settimana, dal 4 al 6 maggio. Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna, ricordando che l’iniziativa rientra nella sedicesima campagna nazionale  “Abbiamo riso per un cosa seria”, a favore dell'agricoltura familiare in Italia e nel mondo, promossa da Focsiv, Volontari nel Mondo, insieme con Coldiretti e Campagna Amica per arrivare nelle piazze italiane con il tradizionale pacco di riso 100% italiano, messo a disposizione da Fdai, Firmato dagli Agricoltori Italiani, offerto il 5 e 6 maggio in 1.000 piazze, parrocchie e mercati di Campagna Amica dagli oltre 3.000 volontari Focsiv, per una donazione minima di 5,00 Euro. Il ricavato – ricorda Coldiretti regionale – sarà destinato a sostenere l’agricoltura familiare in 40 progetti nel mondo, compresa l’Italia, dove sarà sostenuta l’iniziativa “Campi Ri-Aperti” progetto formativo di agricoltura sociale alle porte di Roma, promosso da Casa Scalabrini 634, che accoglie i migranti fornendo una formazione in vari settori, tra cui quello dell’attività in una azienda agricola. Fino al 6 maggio, tutti i progetti – informa Coldiretti Emilia Romagna – potranno essere sostenuti anche con un Sms da cellulare o con una telefonata da rete fissa al 45589. La necessità di difendere e sostenere l’agricoltura familiare – commenta Coldiretti – è fondamentale per ridare spazio ad una agricoltura che è l’unica che può difendere dalla fame intere popolazioni e sostenerne lo sviluppo in alternativa all’accaparramento dei terreni da parte di grandi gruppi che dall’inizio del terzo millennio, secondo il rapporto “i padroni della terra” di Coldiretti e Focsiv, si sono impossessati in tutto il mondo di ben 68 milioni di ettari equivalenti ad una superficie 8 volte superiore a quella del Portogallo, sottraendola alle comunità locali e privandole dell’accesso a risorse indispensabili per lo sviluppo, con la conseguenza che è di nuovo in aumento il numero di coloro che soffrono la fame, che, secondo i dati dell’Onu, oggi sono circa 815 milioni di persone. L’iniziativa di Focsiv, Coldiretti e Campagna Amica, anche per questa edizione, si avvale del Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e della diffusione nei Centri Missionari Diocesani della CEI, grazie alla collaborazione con l’8x1000 alla Chiesa Cattolica e UBI Banca. ABBIAMO RISO PER UNA COSA SERIA IN EMILIA ROMAGNA PROVINCIA   COMUNE   MERCATO/INDIRIZZO   DATA E ORA   Piacenza   Pianello Val Tidone   Mercato Campagna Amica di Pianello. Piazza Umberto I   6 maggio, ore 9.00-12.30   Piacenza   Ziano   Agriturismo l’Oca d’oro, località Montalbo   Dal 5 al 12 maggio   Parma   Parma   Mercato CA di Parma, L.go Calamandrei (c/o Barilla Center)   5 maggio, ore 9.00-12.30   Parma   Parma   La Cantina della Carne, Bottega Italiana, via Bixio 41   Dal 5 al 12 maggio   Parma   Parma   Le Ore Libere, Piazza M. Ruini, 33/a   Dal 4 all’11 maggio   Modena   Medolla   Bottega Italiana Garden Vivai Morselli via Statale 125   dal 5 al 12 maggio 2018.   Bologna   Bologna   Mercato Campagna Amica, via Colombo 7 (presso Centro Commerciale Navile)   5 maggio, ore 8.00-12:30   Ferrara   Ferrara   Mercato Contadino, Piazza Municipale,   3 giugno, ore 9.00-12.30   COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 – stampa.emr@coldiretti.it -  www.coldiretti.it http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/fame-coldiretti-e-focsiv-contro-accaparramento-mondiale-dei-terreni.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=117881139 Thu, 03 May 2018 10:58:19 GMT CORTE UE: COLDIRETTI, OK A PIADINA ROMAGNOLA IN CANADA E GIAPPONE Siamo di fronte ad una evidente contraddizione con la Corte Ue che impedisce la produzione della piadina Igp fuori dalla Romagna dopo che l’Unione Europea ha firmato accordi di libero scambio che non prevedono per lo stesso prodotto nessuna tutela, dal Canada al Giappone. E’ quanto afferma Coldiretti Emilia Romagna in riferimento alla sentenza del Tribunale Ue che, respingendo il ricorso di una azienda italiana, ha chiarito che la “Piadina romagnola Igp”, industriale o artigianale, va prodotta in Romagna" perché "il consumatore associa l'immagine della piadina romagnola, a prescindere dalle modalità artigianali o industriali di realizzazione, al territorio della Romagna". Un principio che non viene rispettato dagli accordi di libero scambio siglati dall’Unione Europea dove al contrario – denuncia Coldiretti – si sta legittimando la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, compresa la piadina romagnola. Se l’accordo con il Giappone – sottolinea Coldiretti regionale – prevede infatti la protezione di appena 18 indicazioni geografiche italiane agroalimentari sul totale di 293 (appena il 6%) e 28 vini e alcolici sul totale delle 523 denominazioni di origine e indicazioni geografiche riconosciute in Italia (5%), quello con il Canada ne protegge solo il 15% con il via libero esplicito alle imitazioni locali che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, dall’Asiago alla Fontina dal Gorgonzola ai Prosciutti di Parma e San Daniele, ma – conclude Coldiretti – sarà anche liberamente prodotto e commercializzato dal Canada il Parmigiano Reggiano con la traduzione di Parmesan. COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 –   www.coldiretti.it http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/corte-ue-coldiretti-ok-a-piadina-romagnola-in-canada-e-giappone.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=117584435 Tue, 24 Apr 2018 14:12:17 GMT SCUOLA: E-R, OLTRE 1.100 GIOVANI INSEDIATI IN AGRICOLTURA GRAZIE A PAC Portare la realtà produttiva agricola a diretto contatto con le scuole agrarie. È stato questo l’obiettivo di un incontro promosso da Coldiretti Emilia Romagna con i professori e gli alunni dell’Istituto Tecnico Agrario Scarabelli di Imola, in cui imprenditori agricoli ed esperti di Coldiretti hanno presentato ai futuri tecnici agrari la realtà agricola locale e le opportunità offerte dalla Pac, la Politica agricola comunitaria, una delle politiche più antiche e strutturate dell’Unione europea. All’incontro sono intervenuti Andrea Degli Esposti e Filippo Pallara, rispettivamente delegato regionale e delegato provinciale di Ferrara di Coldiretti Giovani Impresa, e Claudia Albani dell’ufficio economico di Coldiretti nazionale. In Emilia Romagna – hanno detto gli esperti di Coldiretti – la Politica agricola comunitaria per il periodo 2014/2020 ha stanziato finanziamenti per 1,2 miliardi di euro, con 126 milioni destinati ai primo insediamento e ai relativi finanziamenti. Grazie a questi interventi, nel triennio 2015, 2016 e 2017, nella nostra regione si sono insediati oltre 1.100 giovani. Gli investimenti Pac – è stato ricordato all’incontro – sono importanti per modernizzare le strutture agricole e renderle più competitive sul mercato, contribuendo contemporaneamente a mantenere la presenza delle attività umane sul territorio in modo da difendere l’ambiente, salvaguardare il paesaggio rurale e assicurare interventi per la difesa del suolo e la stabilità idrogeologica. L’agricoltura nella nostra regione – informa Coldiretti – si svolge sul 75% dei 2,2 milioni di ettari di superficie e l’attività dell’uomo ha prodotto in questo territorio le maggiori eccellenze agroalimentari, dalla frutta a denominazione d’origine, come le Pesche e Nettarine Igp di Romagna, o i grandi formaggi Dop, come il Parmigiano Reggiano, contribuendo anche a modellare un paesaggio pieno di bellezze naturali e di opere architettoniche, diffuse capillarmente sul territorio urbano e rurale. La permanenza dell’agricoltura e la sua crescita economica e sociale è essenziale – sostiene Coldiretti regionale – perché possa essere salvaguardata anche l’eredità che ci è stata lasciata dalle generazioni che ci hanno preceduto. La forza di innovazione dell’agricoltura emiliano romagnola è testimoniata – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – dalla capacità di attrarre i giovani: nel 2017 con una crescita del 2,8 per cento delle aziende agricole guidate da under 35, l’agricoltura è stato l’unico settore regionale a registrare una crescita di imprese giovanili. L’incontro allo “Scarabelli” – informa Coldiretti Emilia Romagna – fa parte di una serie di incontri promossi dalla stessa Coldiretti a livello nazionale per illustrare e spiegare agli studenti le opportunità offerte dalla Pac e per presentare ai giovani che aspirano ad un futuro in agricoltura le iniziative dell’organizzazione, come ad esempio TerraInnova, l’app gratuita che offre una ampia serie di opportunità: dall’essere aggiornati sui bandi del Piano di Sviluppo Rurale alle informazioni sui prezzi dei prodotti agricoli, dal meteo alle news e agli eventi di Coldiretti, fino alla possibilità di simulare un business plan per l’azienda agricola. COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 –   www.col http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/scuola-e-r-oltre-1-100-giovani-insediati-in-agricoltura-grazie-a-pac.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=117448125 Fri, 20 Apr 2018 09:47:16 GMT VINITALY: ALL’IMOLESE LUCIANO ZEOLI IL PRESTIGIOSO PREMIO “ANGELO BETTI” Luciano Zeoli, classe 1962, di Imola, ha vinto il premio “Angelo Betti – benemeriti della vitivinicoltura italiana”, l’oscar enologico assegnato ogni anno ai grandi interpreti del mondo del vino e della vite italiani, che tradizionalmente viene consegnato nel giorno di apertura del Vinitaly, la rassegna internazionale del vino in programma a Verona dal 15 al 18 aprile. Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna, ricordando che il prestigioso premio viene assegnato a un vitivinicoltore per ogni regione italiana, in base alle segnalazioni degli assessorati regionali all’Agricoltura, che indicano i nomi di coloro che con la propria attività imprenditoriale hanno contribuito allo sviluppo e al progresso del settore enologico e viticolo della propria regione e dell’Italia. Luciano Zeoli – informa Coldiretti Emilia Romagna – è titolare insieme con il fratello Gianni della fattoria del Monticino Rosso sulle colline imolesi, in provincia di Bologna, fattoria associata a Coldiretti e inserita nella rete delle fattorie di Campagna Amica, l’associazione promossa dalla stessa Coldiretti per la vendita diretta dei prodotti agricoli. Dagli anni Ottanta, Luciano ha affiancato il padre Antonio nell’aziende acquistata a metà degli anni Sessanta, rilevando l’antica tenuta di campagna dei conti Codronchi. L’azienda possiede 40 ettari di terreno di cui 23 a vigneti dai quali produce 11 etichette di vino di qualità (Doc, Docg, Igp), puntando in prevalenza sui vitigni autoctoni: Albana, Pignoletto e Sangiovese di Romagna. Appassionato di vigne e vino – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – Luciano ha sempre studiato tecniche, procedimenti e strutture per migliorare il prodotto finale e conquistare il consumatore. Nel Duemila ha realizzato la nuova cantina e, con particolare attenzione all’ecosostenibilità, ha realizzato una sala di fermentazione e una barricaia sotterranea armonicamente inserita nel paesaggio delle colline imolesi. Insieme ai nuovi impianti di vigneto e alle nuove strutture di vinificazione – ricorda Coldiretti Regionale – sono arrivati i primi riconoscimenti delle più importanti guide enologiche. È cresciuto così l’interesse dei mercati nazionali ed esteri e l’azienda, a conduzione familiare, ma a filiera completa, dalla coltivazione delle uve alla vinificazione e imbottigliamento, oggi affianca alla vendita diretta, anche la distribuzione in Italia e all’estero, dove esporta vino di qualità in più di dieci Paesi, tra i quali Giappone, Cina, Hong Kong, Germania, Svezia, Belgio e Stati Uniti. COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 –   www.coldiretti.it http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/vinitaly-all-imolese-luciano-zeoli-il-prestigioso-premio-angelo-betti-.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=117328395 Mon, 16 Apr 2018 15:24:39 GMT SCUOLA: E-R, ALBERGHIERO ED ENOGASTRONOMIA FANNO IL PIENO DI ISCRIZIONI Le scuole di enogastronomia e ospitalità alberghiera dell’Emilia Romagna fanno ancora una volta il pieno di alunni e anche per l’anno scolastico 2018-2019 conquistano il primo posto per numero di iscrizioni tra le scuole professionali. Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna sulla base degli ultimi dati di iscrizione dell’Ufficio scolastico regionale dai quali risulta che all’apertura del prossimo anno scolastico, nelle scuole per il cibo e l’ospitalità dell’Emilia Romagna arriveranno 1.537 nuovi alunni, pari al 35% del totale degli iscritti alle professionali della regione. I dati sono stati diffusi da Coldiretti regionale in occasione del ventesimo concorso internazionale “Bartolomeo Scappi” promosso dall’Istituto Alberghiero “Scappi” di Castel San Pietro Terme (Bologna) dal 15 al 18 aprile. Gli studenti degli istituti dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera – afferma Coldiretti – saranno i futuri utilizzatori dei prodotti enogastronomici e faranno accoglienza a visitatori e turisti, svolgendo un ruolo importante per valorizzare le eccellenze agroalimentari della nostra regione e per promuovere e far conoscere il territorio, le sue bellezze e la sua cultura. Per questo Coldiretti collabora con queste scuole in modo da avvicinare gli studenti alla realtà delle produzioni agroalimentari locali e al ruolo che l’agricoltura svolge sul territorio. In occasione del concorso internazionale “Bartolomeo Scappi” gli esperti di Coldiretti interverranno lunedì 16 aprile, alle ore 11.00, per presentare ai più giovani il progetto di Campagna Amica per sostenere l’agricoltura e l’alimentazione a chilometro zero, valorizzando nello stesso tempo l’ambiente e il turismo, con la rete di aziende e di mercati (in Emilia Romagna sono più di mille) che con la loro attività di vendita diretta promuovono un più stretto rapporto tra produttori e consumatori. L’incontro sarà anche l’occasione per presentare le normative più aggiornate sulla sicurezza alimentare e sull’etichettatura dei cibi e per sensibilizzare i giovani alla mobilitazione promossa dalla stessa Coldiretti con la raccolta firme a sostegno della petizione #stopcibofalso per chiedere all’Unione Europea di rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti. COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 –   www.coldiretti.it http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/scuola-e-r-alberghiero-ed-enogastronomia-fanno-il-pieno-di-iscrizioni.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=117315801 Mon, 16 Apr 2018 09:27:37 GMT VINITALY: VINO DELL’EMILIA ROMAGNA SU PODIO TOP TEN CRESCITA VENDITE L’Ortrugo, antico vino autoctono della provincia di Piacenza, sale sul podio della top ten dei vini che hanno avuto il maggior incremento di bottiglie acquistate nel 2017, collocandosi al terzo posto, con un incremento del 19 per cento, dopo il Grillo siciliano (+23%) e il Primitivo pugliese (+21%). È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Emilia Romagna su dati Infoscan Census, in occasione del Vinitaly, la rassegna internazionale del vino in programma a Verona dal 15 al 18 aprile, dove, presso lo stand Coldiretti, nel Centro Servizi Arena (corridoio tra i padiglioni 6 e 7), le curiosità del vino Made in Italy saranno protagoniste all’inaugurazione con l’esposizione delle esperienze più originali dalla vigna alla cantina, dall’imbottigliamento all’etichettatura. Il 54,5 per cento dei vini dell’Emilia Romagna – sottolinea Coldiretti regionale – è destinata alla produzione di vini Doc (22,1%) e Igt (32,4%), mentre la restante percentuale (45,5%) è destinata a vini da tavola. I vini Doc sono 18, quelli Igt 9, mentre due vini (Albana di Romagna e Pignoletto classico dei Colli bolognesi) hanno ottenuto la denominazione di origine controllata e garantita (Docg). In Emilia Romagna – ricorda Coldiretti – ci sono 51 mila ettari di vigneto, coltivati da 22 mila aziende, più di un terzo delle quali (35%) vende direttamente al consumatore. Quello della vendita diretta del vino – commenta Coldiretti Emilia Romagna – è una tendenza in continuo aumento negli ultimi anni anche come risposta alle richieste dei consumatori di conoscere personalmente il produttore, scoprire le caratteristiche del prodotto e visitare il territorio di origine. Il comparto vitivincolo in Emilia Romagna – ricorda Coldiretti regionale – dà lavoro a 150 mila addetti. A Verona, nel giorno di inaugurazione del Vinitaly, Coldiretti organizza alle 15,30 nella Sala Rossini l’incontro “La tutela delle denominazioni in Europa e gli accordi internazionali” con, tra gli altri, il Direttore di Ismea Raffaele Borriello, il Presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella e il primo vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo Paolo De Castro, con le conclusione del presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 –   www.coldiretti.it http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/vinitaly-vino-dell-emilia-romagna-su-podio-top-ten-crescita-vendite.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=117315141 Mon, 16 Apr 2018 08:52:51 GMT GIOVANI E LAVORO: IN EMILIA ROMAGNA AGRICOLTURA FRENA CRISI IMPRESE UNDER 35     Andrea Degli Esposti, 30 anni, di Monghidoro è il nuovo delegato di Coldiretti Giovani Impresa dell’Emilia Romagna. Lo comunica Coldiretti regionale, sottolineando che il nuovo delegato, eletto all’unanimità dall’assemblea dei giovani Coldiretti provenienti da tutta la regione, assume la guida della maggiore associazione giovanile agricola nell’anno in cui il settore primario è l’unico che frena la crisi delle imprese giovanili regionali. In Emilia Romagna, infatti – rileva Coldiretti regionale – le  aziende under 35 in generale sono diminuite nel 2017 di 1.559 unità, pari ad una riduzione del 4,8%. Sulla base dei dati dell’Unione regionale delle Camere di Commercio, le aziende guidate da giovani nel settore agricolo – informa Coldiretti Emilia Romagna – sono invece passate dalle 2.288 del 2016 alle 2.351 al 31 dicembre 2017, con una crescita del 2,8%, a conferma dell’attrazione che l’attività nei campi esercita sui più giovani. Una tendenza che potrebbe essere destinata ad aumentare visto che l’Italia all’inizio di aprile ha scelto di incrementare da 37 a 74 milioni i euro i finanziamenti derivati dalla Politica agricola comune (Pac) per favorire l’insediamento nei campi. Degli Esposti – informa Coldiretti Emilia Romagna – è un imprenditore “di ritorno” in agricoltura: a diciotto anni ha deciso di lasciare Bologna e di giocare la sua vocazione imprenditoriale recuperando l’attività dell’azienda agricola del nonno dopo anni di abbandono, ristrutturando il borgo settecentesco di La Martina sulle colline bolognesi in comune di Monghidoro. A ventidue anni ha ottenuto i finanziamenti per il primo insediamento ed oggi conduce un’azienda di 80 ettari, impostata a criteri di multifunzionalità, con un allevamento biologico di mucche da carne, la vendita diretta dei suoi prodotti attraverso il circuito di Campagna Amica e l’attività agrituristica, con ristorazione e pernottamento, dove svolge serate a tema ed escursioni a piedi o a cavallo nel parco “La Martina” sull’Appennino bolognese. Il nuovo delegato, nel ringraziare Andrea Minardi, che l’ha preceduto alla guida dei giovani di Coldiretti Emilia Romagna, ha indicato tra gli obiettivi del suo mandato “l’incremento della formazione dei giovani imprenditori, la cui presenza – ha detto – è in costante crescita nel settore agricolo come dimostra anche l’aumento delle domande di primo insediamento del Piano di sviluppo rurale”. Degli Esposti, alla luce della sua personale esperienza, ha dichiarato la sua piena disponibilità a “mettersi al servizio dei giovani che vorrebbero impegnare il loro futuro in agricoltura, pronto a sostenerli, insieme con gli uffici Coldiretti, nel cogliere le opportunità che la legge di Orientamento offre per la multifunzionalità delle aziende agricole, per l’accesso ai finanziamenti e, soprattutto, nel superamento delle tante difficoltà burocratiche per avviare una propria impresa”. COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 – stampa.emr@coldiretti.it -  www.coldiretti.it   http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/giovani-e-lavoro-in-emilia-romagna-agricoltura-frena-crisi-imprese-under-35.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=117230533 Fri, 13 Apr 2018 12:30:51 GMT LATTE: COLDIRETTI, STOP A FAR WEST SU PREZZO E CONTRATTI    Stop al far west sui contratti per il latte. E’ quanto chiede la Coldiretti di fronte alle comunicazioni di unilaterali di variazione al ribasso del prezzo alla stalla, o di riduzione delle quantità richieste rispetto agli accordi presi, che le industrie stanno mandando agli allevatori e che mettono a rischio la sopravvivenza e il lavoro di oltre 30mila aziende agricole (4.000 in Emilia Romagna), senza considerare l’indotto. Si tratta – spiega la Coldiretti – di una situazione generata anche dalla pratica fuori legge ma ancora in uso di stipulare intese verbali e di durata inferiore ai 12 mesi per la quale si chiede l’intervento degli organismi di controllo del Ministero delle Politiche Agricole insieme all’attivazione di tutte le contromisure legali disponibili in caso di necessità. La legge 91 del luglio 2015 – ricorda Coldiretti – prevede infatti l’obbligo di contratti scritti della durata minima di 12 mesi. E proprio ai sensi della normativa vigente alla Coldiretti continuano ad affluire le deleghe firmate dai singoli allevatori che incaricano l’organizzazione a rappresentarli sia di fronte alle industrie in sede di trattative per il prezzo sia di fronte ai magistrati nel caso scoppiasse una vera e propria guerra giudiziaria con le aziende di trasformazione. Le modifiche unilaterali al ribasso del prezzo del latte – afferma Coldiretti – vanno contro una situazione di mercato che invece offre segnali positivi, a partire dalle quotazioni del Parmigiano Reggiano che con stagionatura a 18 mesi sulla Borsa di Parma ha toccato il record di 10,63 euro al chilo, la quotazione più alta registrata negli ultimi cinque anni. Volano anche i valori del burro che ha toccato i 4,80 euro al chilo con un progresso del 10,47% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un trend accompagnato anche da un aumento del 12,5% della spesa delle famiglie. In progresso anche il latte spot (quello venduto al di fuori dei normali contratti di fornitura) che alla Borsa di Lodi, principale piazza di riferimento italiana, ha ripreso a crescere con un balzo di quasi il 7% nell’ultimo mese. Come se non bastasse – continua Coldiretti – mai così tanto formaggio italiano è stato consumato all’estero come nel 2017 che ha fatto segnare un record storico con l’aumento del 6% in quantità rispetto allo scorso anno che ha portato a ben il 63% l’incremento delle spedizioni nel corso di un decennio, come in Francia dove è diretto quasi un quarto del totale esportato (23%), in Germania che si colloca al secondo posto tra i principali clienti, in Gran Bretagna e negli gli Stati Uniti dove nell’ultimo anno si è verificato un aumento del 10% delle spedizioni. In cima alla lista dei formaggi italiani più richiesti all’estero – sottolinea Coldiretti – ci sono proprio il Grana Padano ed il Parmigiano Reggiano, che oltre a essere punti riferimento importanti per il prezzo del latte italiano, in quantità rappresentano il 21% del totale esportato e che guidano la lista del 51 formaggi italiani che hanno avuto il riconoscimento dell’Unione Europea come denominazione di origine (Dop/Igp) a partire dal Pecorino Romano, dal Gorgonzola e dalla mozzarella di Bufala Campana e che fanno segnare volumi importanti nell’export. A fronte di una situazione di mercato che vede crescere il Made in Italy a tavola in tutto il mondo – conclude Coldiretti – non è accettabile un atteggiamento delle industrie che cerca di speculare al ribasso sul prezzo del latte mettendo a rischio un intero settore produttivo sul quale si basa una parte importante dello slancio dell’economia italiana sui mercati internazionali. COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA - ufficio stampa: 051 2758830 - 335 7199141  fax 051 2960627 – stampa.emr@coldiretti.it -  www.coldiretti.it http://www.emilia-romagna.coldiretti.it/latte-coldiretti-stop-a-far-west-su-prezzo-e-contratti.aspx?KeyPub=GP_CD_EMILIAROMAGNA_HOME|CD_EMILIAROMAGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=117212258 Thu, 12 Apr 2018 18:04:22 GMT